Aloe proprietà e usi in erboristeria con spiegazione dei principi attivi riconosciuti scientificamente.

Il nome comune è Aloe, ma dietro questo unico nome comune si riuniscono diversi nomi scientifici. Le specie scientificamente attestate come medicinali sono: Aloe barbadensis M o Aloe vera L. – Aloe ferox o Aloe del capo. L’Aloe fa parte dell’ordine delle Liliales, famiglia delle Aloaceae. Il nome comune è Aloe vera.

L’Aloe è nativa del Nord Africa e fu importata nel XVII secolo alle Antille. Attualmente viene anche coltivata, soprattutto in Florida.

Aloe proprietà in erboristeria e farmacia

La droga di Aloe — che custodisce le proprietà – è il succo concentrato ed essiccato delle foglie di Aloe. Dalle foglie tagliate sgorga spontaneamente il succo d’aloe, che viene raccolto e concentrato per ebollizione. Si ottengono masse bruno scuso o nere con riflessi verdastri. Dalle foglie si ricava anche il gel d’aloe, il gel è estratto solo dalle cellule a mucillagine nella parte centrale della foglia, seccate.

Usi dell’Aloe in erboristeria e farmacia

Il succo di Aloe ha azione lassativa o purgante a seconda della dose. Il gel d’aloe è usato per le sue proprietà cicatrizzanti, esercita un’azione idratante, protettrice ed isolante.

È utilizzato anche dall’industria cosmetica come ingrediente in prodotti solari, creme da barba, maschere. Spesso compare come ingrediente in prodotti fitoterapici usati come emollienti anti-pruriginosi per la cura di piccole scottature, eritemi solari, punture di insetto etc…

Perché l’Aloe ha queste proprietà? Ecco i principi attivi attualmente riconosciuti scientificamente

Il succo d’aloe contiene derivati antracenici, il più abbondante è l’aloina, è un glucoside (aglicone + parte zuccherina). E’ una miscela di aleosina e aleoresina A. Il componente aloinoside è contenuto solo in Aloe ferox, pertanto ha valore farmacognostico nella distinzione delle specie. La frazione resinosa, aleoresina, è una componente indesiderata pertanto nel processo di estrazione del succo di aloe si estrae la parte acquosa, evitando di estrarre la parte resinosa.

Cenni di botanica farmaceutica per conoscere le proprietà dell’Aloe babadensis

L’Aloe è una pianta succulente (impropriamente definita pianta grassa). Aloe barbadensis ha tessuti succulenti, in botanica questi tessuti sono definiti parenchimi acquiferi. I parenchimi acquiferi, sono tessuti fondamentali della pianta, per la precisione sono tessuti di riempimento che hanno la capacità di immagazzinare grandi quantità di acqua.

La pianta di Aloe presenta un fusto legnoso, l’altezza del caule è variabile e su di esso si inseriscono un ciuffo di foglie di Aloe.

I fiori di Aloe vera

Lo scapo fiorifero che si innalza al centro delle foglie, è costituito da un’infiorescenza a racemo con asse ingrossato. I fiori sono, generalmente,  riuniti in grappoli densi, penduli, attinomorfi, gamopetali.

La specie Alloe ferox ha fiori di colore rosso riuniti a grappoli ramificati.
Aloe barbadensis ha fiori di colore giallo riuniti a grappoli semplici.

Il frutto dell’Aloe Barbadensis è una capsula loculicida, ovvero un frutto deiscente a capsula che si apre completamente lungo le nervature mediane dei carpelli.

Caratteristiche delle foglie di Aloe vera o Aloe barbadensis

Le foglie formano rosette nella parte terminale del fusto, sono foglie disposte a ciuffo.Aloe barbadensis ha foglie semplici, di una lunghezza che può arrivare a 40-60 cm. Sono lanceolate con con apice acuto. Presentano una cuticola molto spessa e sono succulente (carnose) per l’abbondanza dei parenchimi acquiferi presenti al loro interno. Il margine della foglia presenta spine.

Aloe barbadensis ha foglie con epidermide con cuticola molto spessa ed
all’interno un parenchima clorofilliano ed amilifero. Al centro, invece, sono presenti molte cellule poliedriche a mucillagine. Tra le cellule a mucillagine e le cellule del parenchima clorofilliano, sono presenti fasci conduttori isolati, circondati dal periciclo (parte più esterna del cilindro centrale, immediatamente sotto l’endoderma, nella struttura primaria del caule e della radice dal quale si originano le radici laterali) e da un endoderma molto spessi. Dalle cellule del periciclo delle foglie tagliate, sgorga il succo di aloe. Dopo la raccolta viene effettuato un processo di ebollizione che lo prende a rapprendersi.A seconda della specie che utilizziamo la massa che fuoriesce ha colori diversi: bruno scura nell’Aloe barbadensis, Aloe vera. La massa è nera verdastra nell’Aloe ferox, Aloe del capo.

Sezione trasversale della foglia di Aloe e sue proprietà

Analizzata in sezione trasversale la foglia di Aloe presenta i seguenti tessuti dall’esterno all’interno:

  • Epidermide cutinizzata
  • Cellule compagne con stomi
  • Parenchima clorofilliano con inseriti depositi di ossalato di calcio
  • endoderma periciclo molto spesso, dove è racchiuso la droga il succo di Aloe e il suo principio attivo aloina
  • Solo da cellule a mucillagine presenti nella parte centrale della pianta si estrae il gel di Aloe.
  • Fascio conduttore
  • Parenchima acquifero di riserva

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