Canfora proprietà benefici e controindicazioni in ambito farmaceutico, vieni a scoprire questa pianta che può compiere più di mille anni.

Proprietà della Canfora in ambito erboristico farmaceutico e parafarmaceutico

La droga della Canfora che dona le proprietà farmaceutiche è il legno trasformato in scaglie e successivamente distillato. Il legno è infatti ricco di olio essenziale. Per mantenere le proprietà della Canfora, Cinnamomum camphora, la distillazione deve avvenire in corrente di vapore.

Per distillazione si ottiene l’olio essenziale di Canfora presente nel legno.

L’olio essenziale di Canfora può essere ulteriormente distillato. Dall’ulteriore distillazione si ottengono tre diverse frazioni: una frazione definita leggera con la quale si ottiene l‘olio di canfora bianco (a composizione prevalente di monoterpeni). Una frazione media con sui si ottiene l’olio di canfora bruno. (composizione prevalente di safrolo). Una frazione pesante da cui si ottiene l’olio di canfora blu (composizione prevalente di sesquiterpeni).

La canfora naturale è una sostanza antisettica, stimolante dell’apparato cardiocircolatorio. La canfora è utilizzata come analettico cardiaco e respiratorio e come antisettico polmonare.
La Canfora
ha attualmente un uso prevalentemente esterno. Esistono vari preparati che hanno funzione antisettica polmonare.

Ad uso esterno, la Canfora, viene utilizzata anche per massaggi sportivi, l’applicazione di specifici prodotti a base di canfora richiama il sangue in superficie (si dice che la Canfora ha un effetto revulsivo rubefacente). La Canfora è un vaso-dilatatore, è in grado di migliorare la respirazione, ha azione anestetica locale.

Cenni di botanica farmaceutica per scoprire come la Canfora genera le sue proprietà

Canfora tavola botanica

Immagine di pubblico dominio.

Il nome scientifico della Canfora è Cynnamomum camphora. Fa parte delle
Angiosperme che, come ti ho anticipato parlando dell’alloro, sono piante definite a fiore. Le Angiosperme custodiscono i loro ovuli in strutture chiamate ovario. L’ovario è parte del fiore. La presenza del fiore è la caratteristica comune delle Angiosperme, i fiori hanno conferito il nome di “piante a fiore”.
La Canfora, Cinnamomum camphora, è dell’ordine delle Laurales, e della famiglia delle Lauraceae, di cui abbiamo studiato anche i benefici dell’alloro.
Comunemente la Cinnamomum Camphora viene chiamata Canfora.

Come puoi vedere nella foto principale, si tratta di un grande albero che cresce spontaneamente a Taiwan, Cina e Giappone. Questa pianta medicinale è ormai riscontrabile per coltivazione anche in aree mediterranee. Le percentuali di essenza nelle aree mediterranee sono però ridotte.

L’albero della Canfora è un sempreverde, ha la possibilità di vivere anche più di mille anni. Gli alberi più antichi possono raggiungere i 50 metri di altezza e vantare importanti diametri.

Il fiore della Canfora è piccolo e bianco, presenta un perianzio caduco (il perianzio è costituito da calice più corolla, quindi petali più sepali). Il gineceo è monocarpellare, ovvero ha un solo carpello.

Ti stai chiedendo cosa sia il gineceo? Il gineceo fa parte dell’apparato sessuale femminile. È formato da una o più foglie profondamente modificate che in botanica prendono il nome di carpelli. Queste foglie modificate, o carpelli, sono ripiegati lungo la nervatura con i margini uniti (in biologia si dice concresciuti lungo i margini) in modo da costituire una struttura chiusa definita ovario. L’ovario ha nella sua parte superiore lo stilo, sormontato dallo stigma. All’interno dell’ ovario, la Canfora, custodisce gli ovuli che diventeranno i semi.

Le foglie persistenti, sono lanceolate, coriacee e spesse. Le foglie e i rametti sono molto aromatici.

La Canfora genera, come frutto, una drupa ovoide liscia dal bel colore porpora.