Piante medicinale – Se ti stai chiedendo quando una pianta si definisce medicinale e se pensi che sia un sinonimo di officinale, beh sei atterrato sulla pagina giusta.

Qui ti spiego la differenza tra pianta medicinale e pianta officinale, ti introduco al senso della loro raccolta e all’importanza di conoscere alcuni termini (tempo balsamico ad esempio) per scegliere ed utilizzare un buon prodotto. Ecco una breve introduzione – e relativi approfondimenti – per conoscere questo portento della natura.
In questo blog parliamo, tendenzialmente, di alcune piante inserite anche nella Farmacopea europea. Prima di addentrarci nelle caratteristiche e particolarità di alcune piante facciamo chiarezza sulla terminologia.

Piante medicinali e piante officinali – quale è la differenza?

Pianta medicinale: si tratta di una pianta che ha una comprovata proprietà terapeutica

Piana officinale: sono le piante medicinali e le piante aromatiche (ovvero quelle che hanno oli essenziali profumati) e le piante che vengono utilizzate anche in ambiti alimentari e cosmetici. Ricordiamoci che le piante possono essere utilizzate per finalità diverse a quelle propriamente terapeutiche. Possono avere lo scopo di colorare, emulsionare, profumare e molti altri ancora.

Esistono diversi elenchi di piante, eseguiti in diverso modo a seconda degli scopi.
Le piante possono essere catalogate in un elenco alfabetico (per comodità dei più semplici sistemi di ricerca), in un elenco caratterizzato dal principio attivo della pianta (elenco che si basa su aspetti fitochimici), oppure in base alle proprietà curative della pianta (si da priorità alle caratteristiche farmacologiche).

La pianta medicinale e il suo tempo balsamico

Quando scegli una pianta medicinale è importante che tu possa conoscere il tempo balsamico e chiedere se esso è stato rispettato durante la raccolta.

Il tempo balsamico è il momento in cui il principio attivo della pianta è massimo. E’ questo il tempo migliore per la raccolta di una particolare parte di pianta. Il tempo balsamico dipende dal tipo di pianta, dal ciclo vitale in cui si trova la pianta medicinale (fioritura ad esempio), da condizioni climatiche e – a volte – anche dagli orari del giorno.

Cosa si intende per droga in botanica

Per droga si intende una parte di pianta secca che viene utilizzata in campo farmaceutico, cosmetico, alimentare. E’ divertente poter trovare, anche in botanica, qualche misunderstanding – malinteso – linguistico. Droga, nel caso della pianta medicinale, sembra derivare dall’olandese droog che significa secco.

La pianta medicinale e la provenienza

Altro punto importante su cui puoi indagare con il farmacista, erborista, negozio è la provenienza della pianta.

Anticamente si raccoglievano le piante vicine, generalmente si trattava di piante medicinali che nascevano spontanee nelle zone limitrofe.
I tempi sono sicuramente cambiati e ad oggi è difficile che vengano utilizzate le piante medicinali che nascono spontaneamente.

Se raccogli piante spontanee perché le conosci perfettamente e le utilizzi correttamente, per favore seminale nuovamente.

Richiedere la provenienza della pianta è importante per conoscere anche il grado di inquinamento che ha dovuto sopportare. Molte piante sono coltivate in luoghi in cui la manodopera costa poco. Per la tutela del principio attivo, le piante medicinali, necessitano spesso della raccolta a mano. In molti paesi dove la manodopera ha un costo basso ci possono essere fattori inquinanti come metalli pesanti che compromettono la bontà della pianta. Le piante hanno una forte capacità di assorbimento di inquinanti e possono verificarsi problemi sulla bontà del cibo, dei cosmetici, dei farmaci.

Il botanico, perchè è bene conoscerlo

E’ bene che tu conosca il nome botanico della pianta medicinale. Perché sapere quel nome astruso e apparentemente obsoleto? Perché ci sono piante molto simili, con nome simili, forma simile e composti diversi. Essere simili non significa avere le stesse componenti e potresti trovarti in difficoltà. Raccogliere da solo le piante è pericoloso, si rischia l’avvelenamento.

Se chiedi a esperti una pianta con il suo nome generico potresti riceverne un tipo con principi attivi diversi.

Piante medicinali nuove e la necessità di studi approfonditi

Ti invito ad affidarti ad esperti quando scegli di consumare una pianta medicinale. Esistono continui studi nel campo delle piante. Si scoprono nuove funzioni terapeutiche, curative, ma anche nuove piante. Basta pensare alla globalizzazione: come effetto ha portato in Italia molte piante “nuove”, tendenzialmente è bene considerare che le piante possono avere effetti tossici. Tali effetti potrebbero presentare in modo diverso in ogni soggetto e soprattutto in forma non “esplosiva”, cosa che se è un bene, ma di contro non ci permette di comprendere subito la totalità degli effetti negativi di una pianta.

E’ sempre bene assicurarsi che una pianta medicinale – poco usata in passato – sia stata sufficientemente sperimentata e analizzata dagli esperti con il giusto tempo.