Rosmarinus officinalis proprietà in erboristeria e farmacia, ecco a te il Rosmarino!
Il nome revisionato del Rosmarinus officinalis è Salvia rosmarinus.

Principi attivi del Rosmarinus officcinalis che ne spiegano le proprietà.

Le foglie e le sommità fiorite rappresentano le droghe del Rosmarino officinalis L. noto come Rosmarino. La Farmacopea Europea riporta l’olio essenziale e le foglie di Rosmarinus officinalis L.

Il rosmarino fa parte delle Lamiaceae da cui trae le sue caratteristiche principali.

Il marker, ovvero il principio attivo del rosmarino, è l’olio essenziale con i suoi costituenti principali: canfora e cineolo.
Chiaramente la composizione dell’olio essenziale varia a seconda della provenienza della pianta. In campo farmaceutico se ne riconoscono di due tipi principali:

  1. caratterizzato da maggiore presenza di canfora e meno di cineolo (tradizionalmente proveniente dalla Spagna)
  2. olio essenziale in cui il maggior costituente è il cineolo (tradizionalmente la provenienza era  dal Marocco e dalla Tunisia

In campo farmaceutico ed erboristico sono riconosciute proprietà spasmolitiche, è quindi utilizzato per contrastare patologie dell’apparato digerente. Colagogo (favorisce lo svuotamento della bile) e coleretico (stimola la formazione di bile da parte del fegato).

Contiene anche acido rosmarinico e carnosolo che hanno proprietà antiossidanti sfruttate nella prevenzione di malattie degenerative e anche nel mercato dell’anti-age.

L’estratto idroalcolico ricco di acido rosmarinico, è molto considerato a livello farmaceutico, importante antiossidante utile a prevenire malattie degenerative.

Il Rosmarino è tossico a livello del sistema nervoso centrale, pertanto l’uso del suo olio essenziale e deve essere lasciato agli esperti nel settore erboristico, parafamaceutico e farmaceutico.

Il Rosmarinus officinalis è ampiamente utilizzato nella nostra cultura come aromatizzante alimentare.

Cenni di botanica con scheda del rosmarino.

Scheda botanica farmaceutica

Il Rosmarino è un arbusto cespuglioso, ramificato e può raggiungere i 2 metri di altezza.

È una pianta spontanea, sempreverde molto comune nella regione mediterranea dove viene ampiamente coltivata per le sue molteplici proprietà.

Le foglie del Rosmarino, ti ricordo, che sono la droga della pianta e quindi ricche del principio attivo che dona al Rosmarino officinalis le sue proprietà. Sono foglie sessili, ovvero senza picciolo.
Si tratta di foglio opposte poste a due sui piani del fusto a livello dei nodi. La lamina della foglia – detta anche lembo – è molto stretta. Sono foglie intere, quindi a lamina non incisa. I bordi delle foglie sono riflessi. Il Rosmarino ha foglie di consistenza coriacea, si differenziano nelle due pagine: la pagina superiore è verde scura, biancastre nella pagina inferiore.
Il verde biancastro della pagina inferiore è dovuto alla presenza di peli di rivestimento e tricomi ghiandolari spesso presenti nella famiglia delle Lamiaceae.

I fiori si dispongono sulla parte apicale dei rami del Rosmarino, all’ascella delle foglie.
Il loro colore è generalmente azzurro, a volte sono bianchi.